Il castello di Aymavilles

I lavori di ristrutturazione del castello, del parco e dei fabbricati collaterali non ne consentono ancora la visita.

Il castello di Aymavilles: elegante dimora signorile

 

STRAORDINARIO RISULTATO DI PUBBLICO, OLTRE 4000 PRESENZE, AL CASTELLO DI AYMAVILLES

L’Assessorato dell’istruzione e cultura, esprime grande soddisfazione per la straordinaria affluenza di pubblico registrata in occasione del cantiere evento e dei concerti organizzati al Castello di Aymavilles dal 1° al 5 agosto, nell’ambito dell’iniziativa culturale Châteaux Ouverts, che hanno visto la presenza di oltre 4000 visitatori, registrando il tutto esaurito.

Durante i cinque giorni di apertura al pubblico del cantiere evento, 3173 utenti hanno usufruito delle visite guidate gratuite al castello. Inoltre, circa 350 sono stati gli spettatori del concerto di musica corale e danze folkloristiche che si è tenuto sabato 1° agosto e che ha visto l’esibizione dei cori Verrès e Sant’Orso e del gruppo folkloristico Lou Tintamaro di Cogne. La manifestazione è terminata con il concerto dei Gomalan Brass Quintet che con la presenza di oltre 550 spettatori, ha confermato il successo di questa rassegna. Il concerto è stato preceduto da un’introduzione teatrale di Nuovababette Teatro..

«La straordinaria partecipazione a questo evento, – sottolinea l’Assessore Viérin – ci incoraggia nella politica di ‘restitution’ che l’Assessorato Istruzione e Cultura sta portando avanti e che si pone l’obiettivo di rendere finalmente fruibili, dopo anni di investimenti volti alla tutela, la totalità dei beni culturali e l’immenso patrimonio archeologico e storico artistico della nostra Valle, rappresentata anche e soprattutto dai nostri Castelli che noi intendiamo valorizzare appieno. La scelta di proporre questo cantiere evento in questo periodo di alto afflusso turistico ha colto nel segno e l’ottima risposta di pubblico in termini di presenze conferma l’enorme potenziale che il turismo culturale rappresenta per la nostra Regione. Iniziative come Châteaux Ouverts, capaci di soddisfare le numerose ed articolate richieste di offerta culturale da parte di turisti e residenti, garantiscono la possibilità di raccontare, attraverso contenuti scientifici di alto livello, il patrimonio culturale valdostano.»

Dai dati ricavati da un’indagine sui visitatori, è emerso che sono principalmente turisti di prossimità provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Liguria ma numerosi anche quelli di altre Regioni più distanti quali Sicilia, Sardegna, Puglia e soprattutto Lazio.

I residenti che hanno partecipato alle visite guidate sono stati un terzo del totale dei partecipanti e indicativa è stata anche la presenza di turisti stranieri in particolare francesi, olandesi, spagnoli e tedeschi ma anche giapponesi e brasiliani. 

 

 

 

 

Il castello di Aymavilles è certamente l'elemento più caratteristico e riconoscibile del Comune per posizione ed architettura caratterizzata dalle quattro torri cilindriche coronate da caditoie che racchiudono un corpo centrale a base quadrata.

L'edificio, le cui origini risalgono al XII sec è stato ripetutamente rimaneggiato, mutando la sua destinazione da quella difensiva a quella di elegante dimora signorile all'interno di un grande parco.

Le prime notizie sul feudo e sul castello risalgono al 1278, quando era costituito semplicemente da una torre quadrangolare circondata da una cinta muraria, secondo la diffusa tipologia dei più antichi castelli valdostani. Della torre duecentesca esistono ancora oggi le grosse murature d'ambito, caratterizzate dall'essere fortemente scarpate, ed un muro di spina che la divide, per tutta l'altezza, in due ambienti.

Nel 1357 Aimone di Challant, infeudato tre anni prima del feudo di Aymavilles da parte di Amedeo VI di Savoia, diede il via ad opere di rinforzo difensivo della struttura, probabilmente ritenuta troppo vulnerabile soprattutto per via dell'andamento pianeggiante del terreno circostante. Vennero quindi realizzate le quattro torri angolari: queste hanno pianta circolare e sono disuguali tra loro per diametro, altezza e tipo di merlatura; furono inoltre costruite caditoie, feritoie, oltre ad una cinta muraria doppia dotata di fossato e ponte levatoio.

All'inizio del XVIII secolo vennero abbattute le fortificazioni esterne e il terreno fu sistemato a terrazze e giardini, cambiando quindi di fatto la destinazione dell'edificio.

Dopo numerosi passaggi di proprietà, nel 1970 il castello fu acquistato dall'Amministrazione regionale che in questi anni ha in corso importanti interventi di ristrutturazione. Si ipotizza la destinazione delle strutture collaterali (cascina, scuderie) a funzioni inerenti l'ambito della vitivinicoltura, essendo il Comune di Aymavilles aderente al circuito delle Città del vino e posto sulla Route des vins.

La storia del Castello attraverso i secoli

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Il castello di Aymavilles: un viaggio attraverso i secoli
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Aymavilles su Flickr